Come servire la frutta: 5 idee creative per presentarla al meglio

Se è vero che anche l’occhio vuole la sua parte, lo è ancora di più quando si tratta di servire la frutta in modo creativo. Perché quindi non personalizzare i tuoi piatti secondo i tuoi gusti e renderli ancora più invitanti?  

Scopriamo insieme l’arte di presentare la frutta a tavola, un viaggio attraverso l’estetica e il sapore che renderà le tue esperienze culinarie ancora più memorabili.

 

Servire la frutta in modo creativo: come fare?

I colori vivaci delle diverse varietà di frutta sono come una tavolozza per un artista. Approfittane per creare composizioni davvero affascinanti. Qui alcune idee facili e di grande effetto realizzate con la frutta, per dare un tocco di colore, sapore ed eleganza alla tua tavola.

1.    Spiedini di frutta fresca

Si mangia con le mani proprio come un finger food, ma finger food non è. Stiamo parlando dello spiedino di frutta, un piatto super versatile che mette allegria e si prepara davvero in poco tempo.

Bastano un bel piatto di portata, alcuni stuzzicadenti, di quelli lunghi e tanta fantasia. Alternando frutti di colore differente tra loro il risultato sarà sicuramente migliore e più scenografico.

2.    Macedonia, che delizia!

Un grande classico versatile per ogni momento della giornata. La macedonia è un mix di frutta fresca a piacimento condita con succo di limone e un pizzico di zucchero, magari accompagnato da una pallina di gelato alla vaniglia. A noi piace anche aggiungere un elemento croccante, come la granella di nocciole. Una vera delizia per gli occhi e per il palato.

3.    Composizione di frutta

I colori vivaci delle diverse varietà di frutta sono come una tavolozza per un artista. Approfittane per creare composizioni affascinanti. Mescola fragole rosse con kiwi verdi e uva nera per un piatto che cattura l’occhio e il palato. Gioca con le forme: taglia la frutta in pezzi diversi, come cubetti, fette sottili e spirali, per una presentazione accattivante.

4.    Frutta brinata

Si tratta di un vero must nella presentazione della frutta, da realizzare con albume d’uovo e zucchero. Per la preparazione: lava accuratamente tutti i frutti mettendoli a bagno in acqua e bicarbonato per qualche minuto. È fondamentale asciugare perfettamente la frutta al fine di far aderire l’albume e lo zucchero alla buccia. L’uva si presta benissimo, ma anche banana, kiwi, melone, clementine e noci di cocco.

5.    Cestino di melone con frutta

Un altro modo originale per servire la frutta in tavola è quello di usare come contenitore un melone. Basterà tagliarlo a metà, svuotarlo bene con l’aiuto di un cucchiaio e riempirlo a piacere di frutta colorata. In alternativa al melone potrai usare anche mezza anguria o la metà di un ananas.

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Mangiare la frutta dopo i pasti: sì o no?

Frutta dopo i pasti o frutta lontana dai pasti: questo non sarà più un dilemma. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) consiglia di consumarne cinque porzioni al giorno per mantenersi in forma e in salute.

In questo modo si fa il pieno di una grande varietà di vitamine, minerali e preziosi antiossidanti, indispensabili per il buon funzionamento dell’organismo. Eppure, ci sono tanti «miti» sulla frutta: fa ingrassare se mangiata dopo i pasti? Gonfia? Qual è il momento migliore per mangiarla?

Frutta dopo i pasti e digestione: cosa c’è di vero?

Molti pensano che sia meglio mangiare la frutta lontana dai pasti perché fa gonfiare la pancia e rallenta la digestione. È davvero così? Andiamo a scoprirlo:

Qual è il momento migliore per consumarla a tavola?

Meglio mangiarla a stomaco vuoto oppure a fine pasto? La frutta può essere consumata sia durante la colazione, il pranzo e la cena sia come spuntino a metà mattina o metà pomeriggio. Lontano dai pasti, permette di fare un break sano e gustoso con poche calorie. In più grazie alla sua ricchezza di zuccheri semplici che vengono facilmente assimilati dall’organismo, aiuta a combattere velocemente i cali energetici e a recuperare energia.

Mangiarla dopo i pasti fa ingrassare?

Consumare la frutta dopo pranzo o cena non fa prendere peso. L’importante è limitare le quantità a una porzione pari a un frutto medio per non rischiare di fare il pieno di troppe calorie e zuccheri che aumentano il carico glicemico del pasto e hanno un impatto negativo su linea e salute. Consumata senza esagerare e inserita in una dieta sana ed equilibrata, la frutta fornisce tante preziose sostanze antiossidanti e antinfiammatorie che aiutano a rimanere in forma.

La frutta mangiata a fine pasto gonfia la pancia?

Consumata dopo pranzo o cena solitamente non provoca gonfiore. Questo tipo di problema riguarda per lo più le persone che soffrono di digestione lenta, di sindrome del colon irritabile, di ernia iatale o di reflusso gastroesofageo. In queste condizioni, è preferibile consumare la frutta lontano dai pasti principali. Il rischio è di sovraccaricare il processo digestivo e favorire la fermentazione intestinale, che causa gonfiore e pesantezza a livello addominale. Per agevolare la digestione il consiglio è quello di mangiare la frutta, possibilmente cotta, al forno o lessa, con una spolverata di spezie come zenzero o cannella, che favoriscono il processo digestivo.

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